LARN: cosa sono e come usarli nel piano alimentare

I LARN sono il riferimento italiano per i fabbisogni di energia e nutrienti. Ecco come leggere i valori e come usarli davvero per controllare vitamine e minerali di un piano alimentare.

Blog · 15 ottobre 2026 · 7 min di lettura

1. Cosa sono i LARN

LARN sta per Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. Sono pubblicati dalla SINU, la Società Italiana di Nutrizione Umana, e la versione in uso è la IV revisione, del 2014: per questo si parla spesso di LARN 2014.

Il documento raccoglie, per sesso e fasce d'età, i valori di riferimento per energia, proteine, grassi, carboidrati, fibra, vitamine e minerali, con valori dedicati a gravidanza e allattamento. Non è una dieta né un elenco di porzioni: è lo strumento con cui verifichi se un'alimentazione, o un piano che hai scritto, copre i fabbisogni.

2. I valori di riferimento: AR, PRI, AI, UL, RI e SDT

Per ogni nutriente i LARN non danno un solo numero, ma valori diversi con significati diversi. Confonderli è l'errore più frequente quando si leggono le tabelle.

  1. 1

    AR – fabbisogno medio

    Il livello di assunzione che copre il fabbisogno di metà dei soggetti sani di quel sesso e di quell'età. Sotto l'AR la probabilità che l'assunzione sia inadeguata cresce rapidamente.

  2. 2

    PRI – assunzione raccomandata per la popolazione

    Il livello che copre il fabbisogno di quasi tutta la popolazione (circa il 97,5%). È il valore da usare come obiettivo per un gruppo e, in pratica, un obiettivo prudente per il singolo paziente.

  3. 3

    AI – assunzione adeguata

    Si usa quando i dati non bastano per stimare AR e PRI. Indica un livello che si presume adeguato: superarlo è rassicurante, scendere sotto non significa per forza carenza. È il caso, negli adulti, di potassio e vitamina E.

  4. 4

    UL – livello massimo tollerabile

    Il livello di assunzione abituale oltre il quale aumenta il rischio di effetti avversi. Con la sola alimentazione si supera di rado; diventa rilevante con integratori e alimenti fortificati.

  5. 5

    RI – intervallo di riferimento per i macronutrienti

    Per carboidrati e grassi i LARN indicano un intervallo in percentuale dell'energia totale, per esempio 45–60% per i carboidrati e 20–35% per i grassi nell'adulto.

  6. 6

    SDT – obiettivo nutrizionale per la prevenzione

    Indicazioni orientate alla prevenzione delle malattie croniche, come limitare gli zuccheri sotto il 15% dell'energia o consumare almeno 25 g di fibra al giorno.

3. Come usarli per controllare un piano alimentare

Il controllo dei micronutrienti ha senso sulla media, non sul singolo giorno. I LARN si riferiscono all'assunzione abituale: un giorno senza latticini o senza legumi non è un problema, se il resto della settimana compensa. Per questo conviene sommare i nutrienti dei sette giorni del piano e dividere per sette.

  • Media giornaliera vicina o sopra il PRI (o l'AI): copertura ragionevole, nessun intervento necessario.
  • Media tra AR e PRI: copertura probabilmente sufficiente per molti, ma non garantita. Valuta se il paziente ha fattori di rischio e se bastano piccoli aggiustamenti.
  • Media sotto l'AR: il rischio di inadeguatezza aumenta. È il segnale per rivedere la scelta degli alimenti.

Un esempio: per una donna di 30 anni il PRI del ferro è 18 mg al giorno. Se la media della settimana è 12 mg, la copertura è circa del 67%. Prima di pensare a un integratore, controlla quante volte compaiono legumi, carne, pesce e verdure a foglia verde, e se c'è una fonte di vitamina C negli stessi pasti.

Usa sempre i valori della fascia giusta: sesso ed età cambiano molti riferimenti. Per esempio il PRI del calcio passa da 1000 a 1200 mg nella donna dai 50 anni e nell'uomo dai 60.

4. I valori di riferimento per l'adulto

Questi sono i valori LARN 2014 per l'adulto (PRI, oppure AI dove il PRI non è definito) dei micronutrienti che si controllano più spesso in un piano. Valgono per adulti sani, esclusi gravidanza e allattamento.

  • Calcio: 1000 mg; 1200 mg per le donne dai 50 anni e per gli uomini dai 60
  • Ferro: 10 mg per gli uomini e per le donne dai 50 anni; 18 mg per le donne in età fertile
  • Magnesio: 240 mg
  • Potassio (AI): 3900 mg
  • Zinco: 12 mg negli uomini, 9 mg nelle donne
  • Fosforo: 700 mg
  • Vitamina A: 700 µg negli uomini, 600 µg nelle donne
  • Vitamina C: 105 mg negli uomini, 85 mg nelle donne
  • Vitamina D: 15 µg; 20 µg dai 75 anni
  • Vitamina E (AI): 13 mg negli uomini, 12 mg nelle donne
  • Tiamina (B1): 1,2 mg negli uomini, 1,1 mg nelle donne
  • Riboflavina (B2): 1,6 mg negli uomini, 1,3 mg nelle donne
  • Vitamina B6: 1,3 mg; dai 60 anni 1,7 mg negli uomini e 1,5 mg nelle donne
  • Vitamina B12: 2,4 µg
  • Folati: 400 µg

5. I nutrienti che più spesso restano scoperti

Nella pratica di studio alcuni micronutrienti risultano bassi molto più spesso di altri. Sono quelli da guardare per primi quando controlli un piano.

  1. 1

    Ferro nelle donne in età fertile

    Con un PRI di 18 mg è il riferimento più difficile da raggiungere, soprattutto con piani ipocalorici. Fonti: carne, pesce, legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde. Il ferro dei vegetali si assorbe meno: abbinarlo a una fonte di vitamina C aiuta.

  2. 2

    Calcio

    Scende facilmente se il paziente riduce o elimina i latticini. Oltre a latte, yogurt e formaggi contribuiscono alcune acque minerali ricche di calcio, le bevande vegetali fortificate, il tofu preparato con sali di calcio, alcune verdure e la frutta secca a guscio.

  3. 3

    Vitamina D

    Con la sola alimentazione 15 µg al giorno sono quasi impossibili da raggiungere: le fonti sono poche (pesce grasso, uova, alimenti fortificati) e la principale è la sintesi cutanea con l'esposizione al sole. Un valore basso nel piano è normale; la valutazione dello stato e l'eventuale integrazione passano per il medico.

  4. 4

    Folati

    Si trovano in verdure a foglia verde, legumi, agrumi e frutta secca. Nelle donne che programmano una gravidanza l'integrazione con acido folico è raccomandata a prescindere dalla dieta, perché la sola alimentazione non basta a garantire la quota necessaria.

  5. 5

    Vitamina B12 nei vegani

    La B12 è presente in quantità utili solo negli alimenti di origine animale. In una dieta vegana va integrata sempre: gli alimenti fortificati possono contribuire, ma non sostituiscono l'integrazione.

  6. 6

    Potassio

    L'AI di 3900 mg è alta e molte diete non la raggiungono. Le fonti sono verdura, frutta, legumi, patate e frutta secca: è spesso il primo indicatore di un piano con poca verdura.

6. I limiti del confronto con i LARN

Il confronto con i LARN è uno strumento di orientamento, non una diagnosi. Tieni presenti questi limiti quando lo usi e quando ne parli con il paziente.

  • I dati di composizione degli alimenti sono stime: il contenuto di vitamine e minerali varia con varietà, stagione, conservazione e cottura.
  • Biodisponibilità: la quantità ingerita non è quella assorbita. Ferro, calcio e zinco da fonti vegetali si assorbono meno, e fitati e ossalati riducono ulteriormente l'assorbimento.
  • Integratori e alimenti fortificati non compaiono nel piano, ma contano nell'assunzione totale e vanno considerati, anche rispetto all'UL.
  • Gravidanza, allattamento, bambini e adolescenti hanno valori di riferimento specifici, diversi da quelli dell'adulto.
  • Una copertura bassa sul piano non equivale a una carenza: lo stato nutrizionale si valuta con la clinica e, se serve, con gli esami.

E NutriMi Bene?

In NutriMi Bene ogni piano ha un pannello Vitamine e minerali: 15 vitamine e minerali calcolati come media giornaliera della settimana e confrontati con i riferimenti LARN 2014 per l'adulto, in base a sesso ed età del paziente. I valori degli alimenti provengono da USDA FoodData Central e sono indicativi, ma bastano per vedere a colpo d'occhio dove il piano è scoperto e correggerlo prima di consegnarlo.

Puoi provarlo subito nella demo, senza registrarti, oppure attivare 15 giorni di prova gratuita.

Il controllo di vitamine e minerali con i LARN in NutriMi Bene →

Contenuto informativo per professionisti della nutrizione: non sostituisce la valutazione clinica del singolo paziente.

Provalo nel tuo studio

15 giorni di prova gratuita, poi da 25 €/mese. Puoi disdire in qualsiasi momento dalla tua area personale.